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Pescocostanzo dove si trova | il borgo gioiello d’Abruzzo

10 min
luoghinatura

Se ti stai chiedendo “Pescocostanzo dove si trova”, sei nel posto giusto.
In questo articolo scoprirai non solo la posizione geografica di questo borgo incantevole, ma anche la sua storia, come raggiungerlo, cosa vedere, dove dormire e perché merita assolutamente una visita.

Pescocostanzo è un piccolo borgo di montagna tra i più belli d’Italia, un vero gioiello dell’Abruzzo, sospeso tra natura, arte e tradizione. Ogni suo vicolo racconta secoli di storia e ogni panorama invita a rallentare, respirare e godere dell’atmosfera autentica della montagna abruzzese.


Dove si trova Pescocostanzo


Pescocostanzo si trova in Abruzzo, nella provincia dell’Aquila, nel cuore dell’Appennino centrale. Sorge a 1.395 metri sul livello del mare, su un altopiano che fa parte degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, un’area di straordinaria bellezza naturale.

Il borgo si colloca nel Parco Nazionale della Maiella, un territorio protetto famoso per la sua biodiversità, i boschi di faggio e i paesaggi mozzafiato.

Dal punto di vista delle distanze:

  • dista circa 105 km da L’Aquila,
  • 198 km da Roma,
  • 145 km da Napoli,
  • 80 km da Pescara.

Questa posizione centrale lo rende facilmente raggiungibile da diverse regioni italiane, pur mantenendo l’atmosfera tranquilla e genuina tipica dei borghi di montagna.

Coordinate geografiche

Le coordinate geografiche di Pescocostanzo sono:
Latitudine: 41.883° N
Longitudine: 14.066° E

È quindi situato nella parte meridionale della provincia dell’Aquila, vicino ai comuni di Rivisondoli, Roccaraso, Castel di Sangro e Pettorano sul Gizio.

 


Origine del nome e contesto territoriale


Etimologia

Il nome “Pescocostanzo” deriva probabilmente da “Pesco” o “Peschio”, termine di origine longobarda che significa roccia o sperone di pietra, a indicare la posizione del borgo su una rupe naturale.
Il secondo elemento, “Costanzo”, potrebbe riferirsi a un antico proprietario del luogo o a un santo venerato in zona.

Il territorio

Il territorio comunale si estende per circa 55 chilometri quadrati, compresi tra i Monti della Maiella e l’Altopiano delle Cinquemiglia.

È un paesaggio montano di straordinaria bellezza, fatto di boschi, vallate, altipiani erbosi e vette che superano i duemila metri.

A pochi chilometri si trova il celebre Bosco di Sant’Antonio, una faggeta monumentale che in ogni stagione regala colori e profumi diversi. Questo bosco è considerato sacro sin dall’epoca romana e oggi rappresenta una delle mete naturalistiche più amate della regione.

“IL BOSCO DI SANT’ANTONIO”

“Una delle esperienze naturalistiche più belle e complete da svolgere nella Regione”

Il Bosco di Sant’Antonio è una delle aree naturalistiche più belle d’Italia. All’interno del Bosco è possibile ammirare stupende speci vegetali e antichissimi alberi “vetusti” (con più di 300 anni). Imponenti alberi monumentali dalle forme stravaganti (faggi, aceri e cerri) ci accompagneranno durate il cammino.

Si consiglia di svolgere l’attività in compagnia di una guida esperta, che ci insegni a riconoscere gli arbusti del bosco, distinguere le piante commestibili, illustrare gli animali locali e l’ecosistema della natura e del Parco Nazionale della Maiella.

Escursione nel Bosco di Sant’Antonio

 


Come arrivare a Pescocostanzo


 

Raggiungere Pescocostanzo non è difficile, ma bisogna considerare che si tratta di una località montana.

In auto

Da Roma: prendere l’autostrada A25 fino all’uscita “Pratola Peligna – Sulmona”, quindi proseguire sulla SS17 in direzione Roccaraso. Dopo circa 48 chilometri si arriva a Pescocostanzo.

Da Napoli: percorrere l’autostrada A1 fino a Caianello, poi seguire per Isernia e Castel di Sangro. Da lì si sale verso Roccaraso e Pescocostanzo.

Da L’Aquila: imboccare la SS17 verso Sulmona e proseguire per Roccaraso.

Da Pescara: autostrada A25 uscita Pratola Peligna – Sulmona e poi SS17.

Le strade sono ben tenute ma, essendo in zona montana, in inverno possono essere innevate. È consigliato viaggiare con gomme da neve o catene a bordo.

In treno

La stazione ferroviaria più vicina è Rivisondoli-Pescocostanzo, situata lungo la linea Sulmona-Carpinone, conosciuta come la Transiberiana d’Italia per i panorami spettacolari che attraversa.
Da lì si può raggiungere il borgo in pochi minuti in taxi o autobus locale.

In autobus

Pescocostanzo è collegato con Sulmona, Castel di Sangro e Roccaraso tramite linee di autobus regionali. Durante la stagione turistica invernale ci sono anche navette dedicate agli sciatori.


Perché visitare Pescocostanzo


Pescocostanzo non è solo un punto sulla mappa: è un borgo vivo, elegante e sorprendentemente ricco di storia e cultura.

Architettura e arte

Il centro storico di Pescocostanzo è un piccolo capolavoro architettonico. Ogni casa è in pietra, ogni via lastricata e ogni dettaglio racconta un passato fiorente.
Nel XVI secolo, infatti, Pescocostanzo visse un periodo di grande splendore economico grazie all’attività della lana e alla transumanza. Le famiglie benestanti investirono nella costruzione di palazzi rinascimentali e barocchi che ancora oggi impreziosiscono il borgo.

Il risultato è un centro urbano armonioso, caratterizzato da scalini esterni, balconi fioriti, archi in pietra e cortili interni.

Natura e ambiente

La vicinanza al Parco Nazionale della Maiella e al Bosco di Sant’Antonio fa di Pescocostanzo una destinazione perfetta per chi ama la natura.
In estate si possono praticare trekking, escursioni a cavallo, mountain bike e fotografia naturalistica; in inverno il borgo diventa una base ideale per gli sport sulla neve.

Artigianato locale

Uno dei motivi di orgoglio di Pescocostanzo è la sua tradizione artigianale, in particolare la lavorazione del merletto a tombolo, praticata da secoli dalle donne del paese.
Accanto a questa arte preziosa, sono ancora attive botteghe di ferro battuto, legno intagliato e oreficeria artistica. Visitare queste botteghe significa entrare in contatto con un sapere antico tramandato di generazione in generazione.

Tradizioni e folclore

Durante l’anno si svolgono numerose manifestazioni culturali e religiose.
La più importante è la Festa di San Felice, patrono di Pescocostanzo, celebrata a luglio con processioni, musica e fuochi d’artificio.
In inverno si tengono mercatini natalizi e rievocazioni storiche, mentre l’estate è animata da concerti e mostre di artigianato.


Cosa vedere a Pescocostanzo


Nonostante le sue dimensioni ridotte, Pescocostanzo offre un patrimonio artistico e culturale di altissimo livello.

La Basilica di Santa Maria del Colle

È il monumento più importante del borgo, edificato tra il XV e il XVI secolo.
All’interno custodisce opere d’arte rinascimentali e barocche, tra cui un magnifico soffitto ligneo a cassettoni dorati e preziosi altari in marmo. La basilica domina la piazza principale e rappresenta il cuore spirituale del paese.

La Chiesa di Gesù e Maria

Costruita nel 1611 e restaurata nel XIX secolo, presenta una facciata semplice ma elegante. All’interno si trovano stucchi e decorazioni tipiche dell’arte barocca abruzzese.

La Chiesa di Sant’Antonio Abate

Situata in posizione panoramica, sorge sullo sperone roccioso che ospitò il primo nucleo del borgo. È una delle testimonianze religiose più antiche della zona.

Palazzo Fanzago

Capolavoro dell’architetto Cosimo Fanzago, è uno degli edifici più rappresentativi dell’arte rinascimentale abruzzese. Oggi ospita il Museo dell’Artigianato Artistico Abruzzese e la Scuola del Tombolo, dove si possono ammirare e acquistare opere realizzate a mano.

Il Bosco di Sant’Antonio

A pochi chilometri dal centro, questo bosco è una tappa imperdibile per gli amanti della natura. Alberi secolari, sentieri facili e panorami spettacolari ne fanno una meta perfetta in ogni stagione.
In autunno il foliage è straordinario, mentre d’inverno il bosco si trasforma in un paesaggio fiabesco coperto di neve.

L’Eremo di San Michele Arcangelo

Ricavato in una grotta alle pendici del Monte Pizzalto, è un luogo di silenzio e spiritualità immerso nella natura. Da qui si gode una vista mozzafiato sulla valle.


Attività e Turismo


Inverno

Durante la stagione fredda, Pescocostanzo diventa una delle mete sciistiche più rinomate d’Abruzzo.
Le piste da sci di fondo e discesa, insieme agli impianti di Roccaraso e Rivisondoli, fanno parte di uno dei comprensori più estesi dell’Italia centrale.

Oltre allo sci, è possibile praticare ciaspolate, escursioni sulla neve e passeggiate panoramiche.

Il periodo migliore per le ciaspolate a Roccaraso va da dicembre a marzo, a seconda dell’innevamento. Le ciaspole verranno consegnate dalla guida prima della partenza dell’attività

Cosa portare per una ciaspolata:

Scarponi da trekking impermeabili

Abbigliamento a strati (intimo tecnico, pile, giacca impermeabile)

Guanti, cappello e occhiali da sole

Zaino con acqua, snack e magari una bevanda calda

Bastoncini da trekking

Le Ciaspole e le bacchette saranno fornite dalla guida prima della partenza dell’attività.

Scopri le ciaspolate a Pescocostanzo e dintorni

Estate

Con l’arrivo del caldo, la montagna si trasforma: i prati fioriscono, le temperature sono miti e l’aria pulita invita a stare all’aperto.
Tra le attività estive più amate ci sono:

trekking nel Parco della Maiella,

passeggiate nel Bosco di Sant’Antonio,

picnic panoramici,

visite alle botteghe artigiane.

Scopri le escursioni guidate a Pescocostanzo e sulla Maiella

Enogastronomia

L’Abruzzo è terra di sapori autentici e Pescocostanzo non fa eccezione.
Tra i piatti tipici spiccano:

gli arrosticini di pecora,

la polenta con sugo di salsiccia,

i cazzarielli e fagioli,

i formaggi d’alpeggio come pecorino e scamorza,

i dolci tradizionali come le ferratelle e i bocconotti.

Nei ristoranti e agriturismi del borgo è possibile gustare una cucina genuina, accompagnata da ottimi vini locali come il Montepulciano d’Abruzzo.


Quando visitare Pescocostanzo

Pescocostanzo è affascinante in ogni stagione, ma cambia volto a seconda del periodo dell’anno.

Inverno

È il momento ideale per chi ama la neve, gli sport invernali e l’atmosfera natalizia. Il borgo si illumina di luci e profumi, diventando un vero presepe vivente.

Primavera ed estate

Perfette per escursioni, passeggiate e relax. Le giornate lunghe e le temperature miti permettono di godere appieno della natura circostante.

Autunno

Una stagione poetica: i boschi si colorano di giallo e rosso, i sentieri sono silenziosi e il clima ancora piacevole. Ottimo periodo per chi cerca tranquillità e fotografie suggestive.


Consigli pratici

Prenota con anticipo se desideri visitare Pescocostanzo nei mesi di punta (Natale, Capodanno, agosto).

Indossa scarpe comode: il borgo è tutto in salita e lastricato in pietra.

Porta abiti caldi anche in estate, perché la sera può fare fresco.

In inverno, viaggia con gomme da neve e informati sulle condizioni delle strade.

Approfitta delle visite guidate organizzate dal comune e dalle associazioni locali.

Non perdere una sosta nelle botteghe artigiane per vedere dal vivo la realizzazione del merletto a tombolo.


Per chi è ideale Pescocostanzo

Per chi ama la montagna: un luogo autentico, silenzioso e pieno di fascino.

Per coppie: perfetto per un weekend romantico tra vicoli innevati e panorami mozzafiato.

Per famiglie: sicuro, accogliente e ricco di attività.

Per escursionisti: punto di partenza ideale per trekking e gite naturalistiche.

Per appassionati di arte e storia: musei, chiese e palazzi rinascimentali di grande valore.


Ora che sai dove si trova Pescocostanzo, puoi comprendere perché questo piccolo borgo abruzzese è tanto amato da chi cerca autenticità, bellezza e silenzio.

Immerso tra montagne e boschi, nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, Pescocostanzo è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: le pietre antiche raccontano storie di pastori e nobili, i merletti parlano di mani pazienti e tradizioni secolari, i panorami regalano emozioni pure.

Che tu venga per sciare, per camminare nei boschi o semplicemente per respirare aria buona, Pescocostanzo saprà accoglierti con il suo fascino discreto e la sua autenticità.
Un piccolo borgo di montagna, ma un grande tesoro d’Italia.


 

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Samuele Santilli  29/10/2025